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Fondazione Studi Universitari di Vicenza – FSU Vicenza
Stradella S. Nicola, 3 – 36100 Vicenza
Tel. 0444/998894 – Fax 0444/998899 – E-mail: amministrazione@univi.it
SCHEDA NUOVA SEDE UNIVERSITARIA
DI VIALE MARGHERITA A VICENZA
UBICAZIONE
IL LUOGO
A sud-est del centro storico di Vicenza, tra due fiumi, il Retrone ed il Bacchiglione, si stende un’area oblunga, di forma irregolare: delimitata ad ovest da Viale Margherita, su cui si affaccia per un breve tratto, a nord-est dal ramo rettificato del Bacchiglione e sugli altri lati da lotti variamente edificati di altre proprietà.
Sull’area incide la chiusura tra gli altri lotti, chiusura cui sfugge solo il fronte sul fiume.
Il progetto assume questo fronte come elemento fondante, senza tuttavia trascurare le possibilità di ritrovare un collegamento con il Viale (e quindi con la città) e con l’emergenza del Monte Berico.
Sull’area si sovrappongono così idealmente due tracciati: uno generato dalla giacitura del Viale e l’altro dal fiume.
E’ stato previsto un collegamento pedonale tra il Viale Margherita e quello dello Stadio Comunale con il parcheggio di interscambio di Via Bassano.
La posizione dell’area rende facili i collegamenti con gli altri Poli Universitari (come Barche e S. Nicola), con la Stazione Ferroviaria, con le principali vie di accesso alla città e con il centro Storico.
L’area, come la maggior parte delle aree industriali dismesse, richiede di riacquistare un senso riconnettendosi alla città. La sua destinazione a Polo Universitario le conferirà un ruolo di Campus Urbano integrato ed aperto alla città.
IL PROGETTO GENERALE E GLI STRALCI
L’accesso al primo stralcio avviene da una piazza sopraelevata, sull’asse tra il Viale ed il fiume. Su questa piazza si attesterà il secondo stralcio e sempre da qui partirà la passerella che, scavalcando il Bacchiglione, collegherà il Polo Universitario con i parcheggi esistenti nella zona dello Stadio. Lungo questo nuovo asse di collegamento, perpendicolare al Viale Margherita, troverà posto una sorta di anfiteatro verde, uno spazio pubblico attrezzato per gli studenti e la cittadinanza.
Nel primo stralcio è previsto un anfiteatro polivalente, usabile come grande aula per il Polo Universitario e come sala convegni per la città. Si crea così un’ulteriore saldatura tra città ed Università
Il secondo ed il terzo stralcio verranno costruiti come due corpi adiacenti, con la stessa larghezza del primo e a costruire con questo e con la piazza un complesso articolato.
I corpi sono organizzati su quattro livelli: l’inferiore a garage, i due superiori per la didattica e l’ultimo per i docenti e la ricerca con spazi tecnici nel sottotetto.
La planimetria è molto semplice, permettendo una costruzione economica e di massima flessibilità, suddivisa longitudinalmente i tre aree, con le due esterne per la didattica e quella centrale per gli spazi di relazione e circolazione. Quest’area centrale è su due livelli con ampie forature che li mettono in comunicazione e con alcune zone di altezza superiore con illuminazione dall’alto. Gli edifici, grazie a quest’area centrale, hanno una tipologia ad atrio passante, con evidenti vantaggi bioclimatici.
Gli edifici hanno un’immagine semplice e compatta: le doppie coperture a botte dell’ultimo livello richiamano alcuni straordinari modelli delle architetture più significative della Regione.
IL PROGETTO ESECUTIVO – PRIMO STRALCIO
Si prevede che l’edificio del primo stralcio sia autonomamente funzionante.
L’edificio è un rettangolo di m. 35,12x45,70 oltre le sporgenze dei vani scala e della sala convegni, suddiviso in tre corpi paralleli. Il piano terra è riservato al garage, i due successivi livelli sono per la didattica ed il terzo per gli uffici e la ricerca.
Il corpo centrale serve da atrio e spazio di relazione ed è a due (e parzialmente a tre) livelli, con grandi ballatoi.
E’ illuminato naturalmente dalle grandi vetrate alle estremità e parzialmente dall’alto, attraverso i grandi vuoti ricavati nel solaio al secondo livello. Dal rettangolo fuoriesce il corpo della sala convegni.
La copertura dei due corpi esterni e di quello centrale ad atrio è a botte, con alcune terrazze.
L’edificio si presenta compatto, affacciato su una zona d’accesso che si configurerà come piazza centrale per il Polo Universitario.
L’accesso all’edificio avviene dal Viale Margherita.
Lo schema distributivo
Il piano terra è dedicato al garage, con 37 posti auto e 121 posti per ciclomotore.
Sempre a livello garage trovano posto uno spazio per magazzino, vasca d’accumulo antincendio, il locale pompe e la cabina di trasformazione. All’esterno dell’edificio è previsto un piccolo manufatto da adibire a locale consegne e misure MT e locale a disposizione per AIM.
Tutti i locali a piano terra sono aperti e areati. Il primo livello presenta un grande atrio con portineria, la segreteria studenti, locali destinati ad uffici e due aule da 60 e 120 posti.
Allo stesso livello è prevista la sala convegni, usabile come aula anfiteatro, con un’ampia hall.
Al secondo livello sono situate tre aule rispettivamente da 60, 120 e 240, affacciate su un grande atrio parzialmente a doppia altezza. Sempre a questo livello si trova l’accesso attraverso un filtro alla zona superiore dell’aula convegni ed una zona usabile come reading-room.
Al terzo livello si trovano gli uffici per professori, le stanze per seminari e riunioni, gli spazi per la ricerca, un laboratorio informatico ed il locale CED.
Da questo livello si può accedere alle terrazze ricavate sulla copertura e (con scale riservate) ai locali tecnici nel sottotetto.
L’architettura ed i materiali
L’architettura dell’edificio è semplice e compatta.
Il linguaggio usato è quello classico, unendo alla semplicità e chiarezza dell’impianto la precisione dei dettagli costruttivi e la dignità dei materiali tradizionali.
I rivestimenti esterni sono in pietra di Vicenza bianco-avorio e perlino-rosato di Asiago.
La copertura è in zinco.
Gli infissi sono in alluminio grigio scuro.
All’interno i pavimenti sono in piastrelle di ceramica non smaltate, le pareti intonacate e tinteggiate, i soffitti in parte controsoffittati con lastre di gesso e doghe metalliche ed in parte intonacati negli spazi comuni; all’interno delle aule il soffitto a copponi in c.a. sarà lasciato a vista. Gli infissi interni sono in legno al primo, secondo e terzo livello, in ferro al livello del garage e nei locali tecnici. I ballatoi della galleria e la sala centrale in c.a. facciavista avranno parapetti in vetro con corrimano in alluminio.
La sala convegni
Nel progetto relativo al Polo Universitario di Vicenza si prevede la realizzazione, contestualmente al primo stralcio, di una sala convegni che si connota come anfiteatro polivalente usabile come sala convegni per la città e come grande aula per il Polo Universitario.
Tale spazio vuole costituirsi quale ulteriore importante saldatura tra Città ed Università.
Nel progetto esecutivo del primo stralcio la sala convegni viene orientata parallelamente al percorso che, attraversando tutta l’area dal Viale Margherita al Bacchiglione, da accesso al Polo Universitario. Il volume della sala convegni fuoriesce da quello lineare dell’Università.
La sala ha una capacità di 296 posti e unisce i due livelli dell’edificio dedicati alla didattica opponendo la classica sezione ad anfiteatro.
Nella zona d’ingresso, al primo livello, un ampio foyer è delimitato da ampie vetrate che mettono in comunicazione con la galleria di distribuzione degli ambienti dell’Università.



![]() ESTERNO ENTRATA PRINCIPALE |
![]() INTERNO LIVELLO I° |

INTERNO - LIVELLO II°

INTERNO - LIVELLO III ° corpo centrale
